Nel 2005, un importante studio pubblicato sulla rivista Annals of Neurology ha analizzato il cervello di bambini e giovani adulti con disturbo dello spettro dell’autismo attraverso esami post-mortem.
I ricercatori hanno scoperto la presenza di una neuroinfiammazione cronica persistente, caratterizzata dall’attivazione anomala delle cellule immunitarie del cervello (microglia e astrociti) e da un aumento di molecole infiammatorie chiamate citochine.
Questa ricerca ha rappresentato una svolta storica perché ha dimostrato che, almeno in una parte delle persone con autismo, esiste una componente biologica neuro-immunitaria, e non solo comportamentale o genetica.
Da questo studio è nato un intero filone di ricerca che oggi indaga il ruolo del sistema immunitario, dell’infiammazione cerebrale e delle terapie immunomodulanti, incluse le cellule staminali.